L’Alba del Pianeta delle Scimmie (2011)

Nell’ inospitale giungla del Congo, patria naturale di ogni tipo di ominide, dei cacciatori catturano tre esemplari di scimpanzé che verranno impiegati a scopo scientifico. La scena si sposta nei laboratori di San Francisco,dove si sta cercando di individuare una cura per l’Alzheimer attraverso dei potenziatori dei ricettori neurali, che vengono testati sugli scimpanzé. Uno di essi sembra rispondere positivamente alla cura, ma dimostra quale effetto collaterale un’accentuata aggressività. I tentativi di fermare l’animale impazzito falliscono, quindi si rende necessaria la sua soppressione. Successivamente si scopre che l’aggressività era dovuta probabilmente all’istinto materno dello scimpanzé, che aveva dato alla luce un piccolo senza che nessuno se ne fosse accorto. Quest ultimo verrà adottato da Will, lo scienziato responsabile della ricerca, che noterà,con il trascorrere del tempo, un inarrestabile sviluppo intellettivo dell’animale. Per Will, Cesare (così verrà battezzato lo scimpanzé) rappresenta la chiave per arrivare alla cura definitiva dell’Alzheimer e potere curare finalmente il padre che ne è affetto da anni, ma a Cesare cominciano a stare stretti gli abiti da animale domestico, sentendo un crescente bisogno di evadere dalla civiltà per ritornare da leader nel suo habitat naturale.

L’Alba del Pianeta delle Scimmie è un film girato sotto la responsabilità artistica e tecnica del regista Rupet Wyatt,uscito nelle sale cinematografiche nel 2011. Rupert lo ricordiamo per il drammatico “Prison Escape”, film del 2008 con Brian Cox protagonista che tenta la fuga da un penitenziario. Nella pellicola del 2011 Rupert coglie una sfida importante; infatti, come i più sapranno, il Pianeta delle Scimmie è un romanzo bestseller di Pierre Boulle che ha goduto di diverse trasposizioni cinematografiche più o meno fortunate. Gli amanti del genere sono infatti rimasti affezionati ai primi capitoli, a cominciare dall’amatissimo “ Il Pianeta delle Scimmie” anno 1968, di Franklin Schaffner e finendo con “ Anno 2670 – Ultimo Atto” del 1973, di J. Lee Thompson. Con questo si chiude il ciclo originale della serie. Successivamente, nel 2011, il gotico Tim Burton proverà a lanciarsi nell’ambizioso progetto di rilanciare la saga attraverso uno meno fortunato remake dal titolo “ Planet of The Apes – il pianeta delle scimmie, con Mark Wahlberg e Tim Roth tra i protagonisti principali. Probabilmente il film vive all’ombra di quelli del passato,essendo infatti un remake,con un discreto successo al botteghino, ma con opinioni della critica fortemente costrastanti. Invece Rupert Wyatt ha un approccio differente,decide infatti di buttarsi in un reboot ( la differenza per chi non lo sapesse è che nel reboot si vuole rilanciare un argomento attraverso una parziale o totale modifica della storia originale,mentre nel remake si cambiano gli interpreti ma viene rispettata la storia originale) e il progetto viene approvato a pieni voti da critica e incassi, prevedendo un sequel già uscito nel 2014 “Apes Revolution – Il Pianeta delle Scimmie, e un film in attesa di uscire nelle sale cinematografiche nel 2017, dal titolo “War For The Planet Of The Apes”. Questi ultimi due sono un prodotto del regista Matt Reeves. “Apes Revolution” convince la critica ed è un successo da un punto di vista dei guadagni, ma sarà meno apprezzato del primo capitolo. In “L’alba del Pianeta delle Scimmie” nel cast troviamo James Franco, noto per essere il figlio di Green Goblin in “ Spider-Man” film del 2002, e apparirà anche in Spider-Man 2 e Spider-Man 3 (addirittura i rumors affermano che doveva essere lui ad interpretare Peter Parker), e protagonista nel thriller drammatico “127 ore” del 2010 che gli garantisce la candidatura all’ambito Oscar. Ma la vera star del film è proprio Cesare,magistralmente interpretato da Andy Serkis grazie alla tecnologia della computer grafica, che permetterà di non utilizzare delle maschere come nei precedenti film,creando un effetto più reale. Serkis non è nuovo a questi ruoli, e piace appunto per questo; infatti aveva già sorpreso tutti quando diede la sua voce, ma specialmente ne creò i movimenti, a Smeagol,l’ambiguo personaggio de “Il Signore degli Anelli”. Anche questa volta è riuscito a superarsi. Insomma, un film davvero da non perdere.

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