The Legend of Tarzan (2016) Voto 3,2/5

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Londra ,fine XIX secolo. Un giovane nobile, John Clayton III, viene scelto come rappresentante del governo inglese in Congo nel pieno periodo delle colonizzazioni. Inizialmente rifiuta l’offerta, ma non appena George Washington Williams,emissario degli Stati Uniti, gli confida che il vero obiettivo del viaggio è raccogliere prove sulla colpevolezza di re Leopoldo II del Belgio riguardo ai crimini che sta compiendo contro la popolazione, John prontamente accetta. George Washington sa benissimo che dietro la figura del nobile John in realtà si nasconde la leggenda di Tarzan, quel bambino nato nella foresta congolese, e cresciuto da un branco di gorilla,assicurandosi quindi la guida del figlio prediletto del Congo. Così parte la spedizione formata da Geroge Washington, John e la moglie Jane, alla riscoperta di quei luoghi di natura selvaggia, che hanno accolto John da neonato e che ha abbandonato non appena ha scoperto di appartenere al genere umano. Ma i dubbi di George Washington trovano quasi subito conferma,infatti l’emissario di re Leopoldo, Léon Rom, sta compiendo qualsiasi crimine contro l’umanità pur di trovare le risorse economiche che permetteranno al suo re di impadronirsi definitivamente del Congo.John non sa ancora che fa parte dei piani criminali di Léon Rom, che lo costringeranno,per salvare le persone che ama, ad abbandonare pian piano gli abiti da nobile, e far venire alla luce l’istinto animalesco di Tarzan

La storia di Tarzan è una delle più belle e amate da sempre. Ha goduto di innumerevoli trasposizioni cinematografiche, a partire dal periodo del cinema muto. Il primo film documentato è Tarzan of the Apes del 1918. Possiamo dire che sono trascorsi ben 98 anni da questo film, ma la storia di Tarzan riesce evidentemente ad avere sempre un certo fascino. In ” The Legend of Tarzan, il regista britannico David Yates, già conosciuto per gli ultimi quattro capitoli della saga di Harry Potter e il più recente “Animali Fantastici e dove Trovarli”, decide di palare di Tarzan a partire dal periodo della sua già avvenuta civilizzazione. Infatti inizialmente siamo di fronte ad un nobil uomo che difficilmente può essere identificato come Tarzan, quindi ciò che negli altri film rappresenta il nucleo centrale della storia (ovvero la nascita di Tarzan,l’adozione da parte del gorilla, la sua “educazione” selvaggia e il suo ritorno alla civiltà), viene quì inserito in maniera incidentale a quella che è la storia centrale, che ha ben altri argomenti. La storia di Tarzan si va ad intersecare con avvenimenti storici realmente accaduti. Re Leopoldo II è stato responsabile della violazione di ogni diritto umano nei confronti della popolazione congolese, tanto da essere considerato una figura controversa ancora oggi ( la sua statua fu distrutta per ben due volte,l’ultima volta alla fine delle elezioni del 2005). Il film può contare di un cast veramente importante;Lo svedese Alexander Skarsgard,che i più conosceranno come il vampiro Eric della serie “True Blood”, interpreta in maniera abbastanza convincente Tarzan; l’australiana Margot Robbie,fattasi conoscere nel 2012 nella commedia romantica “Questione di Tempo” e specialmente nel film campione di incassi di Martin Scorsese del 2013 ” Wolf of Wall Street”, interpreta una candida e innocente Jane, che al bisogno riesce a trasformarsi in una leader forte e coraggiosa; George Washington Williams viene interpretato dall’amatissimo Samuel L. Jackson, l’attore afroamericano più famoso di sempre. Ancora fresco di recitazione nel controverso film di Tarantino ” The Hateful Eight” che permise al nostro Ennio Morricone di vincere l’Oscar, il Golden Globe e il British Academy Film Award,Samuel si cala nei panni di un personaggio realmente esistito, a caccia di prove per inchiodare re Leopoldo. L’interpretazione è molto convincente, passando dai momenti di serietà riguardanti il passato un pò tenebroso di George quale soldato della guerra civile, a momenti di ilarità (dei quali il film è pieno). E,ultimo ma non ultimo, l’infinito Cristoph Waltz,l’attore plurioscar austriaco, che non delude mai,specie quando deve interpretare un personaggio crudele e privo di scrupoli. Infatti Léon Rom ricorda lontanamente Hans Landa, il colonnello nazista di “Bastardi senza Gloria”.Entrambi i personaggi sono abili condottieri che godono della piena fiducia dei loro superiori (per Landa Hitler, per Léon re Leopoldo), che possono fare fede sulla loro mancanza di scrupoli, assicurando loro un sicuro successo. Tutta la pellicola è abbastanza discreta, potendo essere approvata con un voto di 3.2/5 , anche se pecca di scontatezza in alcune parti della trama,specie nel finale.

 

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